«Le competenze tecniche vengono ancora percepite come un'esclusiva maschile: ci fanno allenare spesso i bambini, una traslazione sul campo del ruolo di mamma». La CT della Nazionale che nel 2019 fece innamorare l’Italia del calcio femminile ci offre il suo sguardo sul movimento: «L’accesso ai corsi si basa sui punti accumulati in carriera. E a parità di categoria, l’uomo è sempre più avanti. La formazione Uefa costa migliaia di euro: per una donna vale la pena investire se poi le opportunità sono inesistenti?». E sulla sua carriera: «Dopo l’Italia nessuno mi ha più chiamata»